Stufe a legna contro stufe a pellet oggi: quale è davvero la più economica? Ecco finalmente la risposta definitiva
Bollette in salita e clima sempre più imprevedibile: serve capire, subito, quale fiamma costa meno.
Fra stufa a legna e stufa a pellet circolano cifre opposte, ma i calcoli 2025 parlano chiaro.
Qui trovi la risposta netta, con il cuore caldo e il portafoglio sereno!
Stufe a pellet e stufe a legna: confronto costi 2025
Secondo i monitoraggi RSE aggiornati a marzo 2025, il costo medio del pellet è salito a 6 €/sacco da 15 kg, pari a 0,40 €/kg.
La legna stagionata resta su 0,18 €/kg in area alpina, 0,26 €/kg nelle grandi città: la forbice non basta però a decretare il vincitore, perché l’efficienza cambia tutto.
Calcolando un rendimento del 88 % per il pellet e 70 % per la legna, il calore utile scende a 0,45 €/kWh per il pellet e 0,38 €/kWh per la legna: sì, la legna vince ancora di qualche cent, ma il margine si assottiglia!
Quanto spendi davvero in un inverno intero
Una casa di 120 m² nel Nord impiega circa 9000 kWh per la stagione fredda.
Tradotto: 4050 € con il gas, 3420 € col pellet, 3420 €? No, graffia via il mito, servono 3400 € con la legna se comprata in città ma scendi a 2850 € se hai filiera corta.
Chi possiede un giardino e spacca tronchi gratis scende sotto 2000 €: ecco perché le vecchie baite resistono.
Autonomia e praticità: chi vince nella vita di tutti i giorni
Qui la stufa a pellet sfodera il suo asso: serbatoio da 20 kg, cronotermostato, accensione remota dallo smartphone.
Puoi restare fuori due giorni e rientrare con i pavimenti già tiepidi, un lusso che la stufa a legna non regala.
Il rovescio? Se salta la corrente o il motore coclea fa i capricci, niente fiamma, mentre un ciocco di faggio arde anche col blackout.
Rituale del fuoco o tasto ON?
C’è chi ama l’odore di resina e le scintille, quasi una meditazione serale.
Fra quegli estimatori, Prodomo ha rilevato il 67 % in più di soddisfazione emotiva rispetto agli utenti pellet, lo chiamano “terapia del focolare”.
Ma la mattina alle 7, correndo al lavoro, quel rito diventa corsa al sacchettino di pellet già pronto: l’abitudine decide il vincitore.
Manutenzione e spese nascoste che non ti dicono
Una stufa a pellet chiede pulizia settimanale del braciere e revisione annuale di ventole e guarnizioni: 130 € di media presso i centri service.
La stufa a legna va spazzata ogni due giorni, canna fumaria inclusa; la visita del fumista costa 90 €, ma servono due interventi l’anno se bruci legna umida.
Occhio alla cenere: il pellet ne lascia il 60 % in meno, quindi meno secchi da svuotare e meno tempo rubato alla pausa caffè.
Cenere, pulizia e revisioni annuali
Le normative 2025 impongono filtri anti-polveri: obbligo per il pellet, facoltativo per la legna ma consigliato se vivi in zona PUMS.
Il filtro in acciaio costa 280 €, dura dieci anni, ammortizzato in quattro inquinamenti stagionali in meno, parole dell’Agenzia Aria Pulita.
Messa così, spendi oggi per respirare meglio domani, e forse vale il piccolo sacrificio.
Sintesi lampo: chi è davvero la più economica oggi
Metti assieme prezzi, efficienza, manutenzione: la stufa a legna resta la soluzione meno cara se hai accesso diretto al bosco o a un buon rivenditore locale.
Se vivi in città, spazi piccoli, orari serrati, la differenza di 0,07 €/kWh non giustifica fatica e segatura: il pellet diventa la scelta furba, quasi allo stesso costo complessivo.
Morale? Conta dove abiti, come vivi e che rapporto vuoi con la fiamma; il portafoglio, alla fine, segue queste scelte di vita.
A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista
Comments
Leave a comment